Caccia al colpevole con “La caduta di Clelia”

Una tranquilla serata in famiglia, un matrimonio alle porte e un delitto inspiegabile: con questi ingredienti la cena con delitto La caduta di Clelia, portata in scena dalla Compagnia teatrale della Civetta, ha entusiasmato residenti e villeggianti durante l’estate valsesiana.

Durante la serata voluta e organizzata dalla Pro Loco di Scopello presso il locale Palatenda, tra una portata e l’altra i circa ottanta commensali hanno scoperto che la famiglia Ferretti Piva nasconde più di un segreto e si sono divertiti a tentare di trovare il colpevole dell’inaspettato omicidio: chi avrà spinto Clelia, promessa sposa a poche settimane dalle nozze, giù dal balcone di casa? Il futuro marito? Il fratello? L’odiata e odiosa suocera? Oppure ancora qualcun altro? Ognuno sembra avere un alibi e altrettanti motivi per non volere più la ragazza tra i piedi: solo i più attenti tra gli spettatori-investigatori, divisi in diversi tavoli-squadre, sono riusciti a individuare il colpevole. Ai tre gruppi più arguti, che hanno saputo indovinare anche tutti gli indizi che li hanno portati a scoprire la verità, è andato il premio offerto dalla Pro Loco di Scopello e l’applauso del numeroso pubblico.

La caduta di Clelia tornerà in scena durante la prossima stagione teatrale che avrà avvio a breve: nato dal soggetto di Francesco Deambrogi, adattato drammaturgicamente dal regista Andrea Piazza, lo spettacolo interattivo (durante il quale il pubblico stesso può interrogare i personaggi e cercare di mettere alla prova le loro difese) ha visto la partecipazione come interpreti di Michele Corizzato, Stefano Francescato, Maristella Sala, Arianna Soffiati e Simone Vallana. Presentatore della serata lo stesso Andrea Piazza.

Ma per la prossima stagione le sorprese non finiscono qui: il gruppo teatrale valsesiano sta scaldando i motori in vista di un nuovo spettacolo comico, Così fan tutti: una serata tutta da ridere per vedere i nostri peggiori difetti quotidiani riflessi sul palcoscenico, annegati in un mare di risate. Avreste mai pensato di ridere a crepapelle guardando una scena tragicissima di Shakespeare? Lo farete, parola di Civetta.

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